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    Escrementi contro un’auto ad Airola, Abbate: #TolleranzaZero

    Scritto il 2 novembre 2017 - 13:51

    Airola – #TolleranzaZero. Inizia con un #hashtag il post di Giulia Abbate.

    “Gli escrementi contro l’auto di un nostro concittadino definiscono un quadro raccapricciante che non può essere derubricato a movida notturna. – racconta l’assessore -  Teppismo criminale. Piena solidarietà al proprietario dell’auto selvaggiamente violata.

    Non basta. – continua – Qualche tempo fa, in seno ad un Consiglio Comunale aperto in tema di sicurezza urbana, riferii, tra le altre cose, che Airola, posta in relazione a realtà anche a noi vicine, presenta tratti di qualità della vita e di sicurezza collettiva ben superiori e la descrissi come un’isola felice, relativizzando chiaramente il concetto.

    Nel tempo questa espressione mi è stata più volte sbattuta contro. Ho collezionato una serie di simpatiche accuse…da Alice nel paese delle meraviglie ad oca giuliva, da chi non si degna di camminare per le nostre strade e così via discorrendo.

    Confermo quanto allora riferii e respingo fermamente tutti quei detrattori seriali del nostro paese che nel descrivere Airola come il Bronx immaginano, in maniera vile, di trarne un utile politico.

    Ieri – precisa – si è però passato il segno perché viene coinvolto un privato cittadino e ne risulta squassato il tessuto collettivo. L’altro ieri scritte oltraggiose sul muro delle Clarisse.

    E non ci si meravigli se, in questo bestiario, non annovero il vile attacco ai danni del Vice Sindaco che è, al pari di me, uomo pubblico.

    Riempire di escrementi l’auto di un residente spezza la convivenza.

    Mai avrei immaginato di invocare #TolleranzaZero. La vita ti pone nelle condizioni di cadere in contraddizioni.

    Mi offro spontaneamente a divertire tutti coloro che sinora mi hanno sbertucciato per aver detto che Airola è migliore di tanta altre realtà. Non potrò mai andare d’accordo con chi ideologizza lo sfruttamento delle paure altrui.

    Il divertimento – conlude- che diventa teppismo non arricchisce una comunità”.

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