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    Dugenta/Migranti, il sindaco scrive al ministro: no alla paura, sì all’integrazione

    Scritto il 16 gennaio 2017 - 17:55

    DUGENTA – di cerbo clementeDalla distribuzione solidale alla coerenza istituzionale. Il primo cittadino di Dugenta Clemente Di Cerbo torna sul tema immigrazione dopo le sue recenti prese di posizione alle quali hanno aderito sindaci, parlamentari ed esponenti istituzionali, e lo fa in una missiva inviata al ministro dell’interno Marco Minniti e, per conoscenza, al prefetto di Benevento Paola Galeone.

     

    “Nella mia comunità – spiega Di Cerbo nella premessa – c’è indubbiamente paura ma anche molta solidarietà, con esperienze molto belle di accoglienza e di vicinanza. Bisogna incentivare questo secondo aspetto e combattere il primo. La paura porta con sé la tentazione della chiusura, dei muri, dei pregiudizi antichi e nuovi per quanto viene da fuori, ma la paura è anche  la risultante di un  approccio  non  organico, sempre emergenziale e quindi non convincente ed ancor meno risolutivo”. E questo anche a causa di una incoerente distribuzione sul territorio. “Da tempo il mio impegno personale ed istituzionale – prosegue il sindaco – è rivolto all’applicazione del principio della distribuzione solidale dei migranti nelle comunità locali. Una strada tracciata dall’accordo fra ministero dell’Interno ed Anci, che prevede una proporzione fra migranti ed abitanti, proporzione attualmente schizofrenica per la provincia di Benevento in quanto alterna Comuni a quota zero ed altri con evidenti surplus”. Da qui la necessità di promuovere un percorso di coerenza istituzionale: “Al principio di distribuzione solidale deve pertanto ora accompagnarsi quello della coerenza istituzionale, dal livello centrale fino all’ultima realtà periferica impegnata nell’accoglienza, con il delicato e strategico ruolo di cerniera affidato alle prefetture. Ogni Comune deve ospitare un numero di migranti proporzionato alla popolazione, senza deroghe né eccezioni. Il che vuol dire che la prima fase di questo rinnovato impegno dovrebbe essere mirata alla verifica ed al riequilibrio delle presenze a livello dei Comuni nella provincia. Solo dopo potrebbe darsi seguito ai nuovi arrivi”.

     

    Particolare attenzione viene infine rivolta dal primo cittadino di Dugenta ai minori non accompagnati: “Raccolgo inoltre l’invito di papa Francesco rivolto in occasione della giornata mondiale del migrante e del rifugiato, a guardare con particolare attenzione verso fanciulli che sono tre volte indifesi perché minori, perché stranieri e perché inermi.  Mai così tanti. Mai così soli. Preannuncio sin d’ora la disponibilità della mia comunità a partecipare a progetti mirati che verranno promossi dal ministero in favore della componente più vulnerabile nel flusso migratorio”.

     

    Sul tavolo c’è anche l’ipotesi di un incontro al Viminale, auspicato dal sindaco Di Cerbo, per approfondire la discussione ed il confronto sulla delicata problematica.

     

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