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    Liminaria: il Fortore verso futuri possibili

    Scritto il 4 luglio 2016 - 17:46

    GINESTRA DEGLI SCHIAVONI - liminariaImmaginare futuri possibili per i territori rurali come il Fortore beneventano, attualmente a rischio a causa di processi di spopolamento che sembrano inarrestabili. Ed allo stesso tempo, ridisegnare questi territori, utilizzando le arti sonore ed i linguaggi delle nuove tecnologie di comunicazione. Con questa mission, dal 18 al 23 luglio torna Liminaria, con una sei giorni che ospiterà residenze artistiche, incontri, dibattiti, presentazioni, workshop, installazioni, live performance audiovisive e gastronomiche.

    Ad ospitare i lavori della terza edizione di Liminaria saranno quattro comunità del Fortore: Baselice, Ginestra degli Schiavoni, Montefalcone di Valfortore e San Marco dei Cavoti, che si alterneranno nell’accoglienza degli artisti in residenza e nella scansione degli eventi in calendario. Confermato Leandro Pisano come curatore dell’edizione 2016. “Quest’anno – spiega Pisano – concentreremo la nostra attenzione su una serie di questioni che riguardano i futuri possibili della ruralità, con riferimento specifico alle declinazioni complesse del concetto di Sud, attraverso un approccio critico mediato da discussioni teoriche, da incontri aperti e dalle pratiche estetiche sviluppate dagli artisti in residenza.”

    In piena continuità con il festival di arti e nuove tecnologie Interferenze, da cui è nato nel 2014, Liminaria consolida la sua natura di progetto internazionale, ospitando quattro artisti sonori in residenza provenienti dall’area sudamericana: Nandy Cabrera (Uruguay), David Velez e Miguel Isaza (Colombia) e Fernando Godoy (Cile). Tra le istituzioni che supporteranno l’evento, oltre ai quattro comuni fortorini coinvolti ed alla Comunità Montana del Fortore presieduta da Zaccaria Spina, ci saranno anche l’Ambasciata del Cile in Italia, l’Istituto Cervantes di Napoli ed il Centro di Studi Postcoloniali e di Genere dell’Università “L’Orientale” di Napoli.

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