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    Montesarchio/Papa-Campobasso: i retroscena. Nazzaro ha preferito disertare

    Scritto il 12 gennaio 2017 - 16:53

    MONTESARCHIO – L’elezione a consiglieri provinciali di Angela Papa e Giovanni Campobasso chiarisce gli assetti politici che si stanno venendo a creare in seno al consiglio comunale.  La minoranza, orfana di Raffaele Nazzaro e di Marcella Sorrentino, si è schierata a fianco dell’ex consigliere di maggioranza sostenendo la sua candidatura e contribuendo alla sua elezione. Antonio Izzo, Peppe Cecere e Lucia Compare hanno mantenuto gli impegni presi e appoggiato la loro candidata locale. La maggioranza, già tutta o quasi schierata nel Pd (tranne Annalisa Clemente che fino a qualche mese fa era vicina al centrodestra e Alfonsina Dello Iacovo vicina a Sel) ha sostenuto compatta Giovanni Campobasso che ha vinto per pochi voti in più rispetto alla Papa.

    Il medico non ha potuto contare sul sostegno di Rosanna Papa. Infatti, la neurologa ha dato man forte alla cugina nella scalata verso la Rocca dei Rettori confermando la silente rottura con il Partito Democratico. Questioni che potrebbero avere presto delle conseguenze all’interno del Pd? Per ora è stata divulgata solo una nota da parte del segretario Luigi Parente per “confermare l’importanza del partito locale nelle scelte strategiche provinciali”.  La posizione di rottura con Rosanna Papa è chiara da tempo sia dal punto di vista politico che amministrativo. A sostegno di Campobasso è sceso in campo anche Enzo Mataluni. E sul super votato consigliere non c’erano dubbi vista l’amicizia e la lunga “fratellanza” politica con il medico. La scelta di Mataluni non è di partito. Ad oggi non vi è nessuna ufficializzazione di un passaggio tra le fila del Pd ma solo qualche “sporadica” apparizione nella sede di via Roma.

    Il commercialista di via San Giuseppe è stato a lungo tra i fedelissimi di Clemente Mastella grazie al quale ha avuto una grande visibilità politica diventando presidente dell’Arpac e tra i candidati al Parlamento nel 2006.  Le vicende giudiziarie dell’ex ministro hanno determinato un allontanamento di Mataluni da Mastella e chissà che non stia già meditando per “una rinnovata empatia politica” dove si troverà seduto a fianco di Angela Papa alla quale è legato da un’amicizia adolescenziale. Sentimento che non è stato determinante  in questa “mini-campagna” elettorale. Il capogruppo di “Scegliamo Montesarchio” ha preferito di fatto il “fidatissimo” Campobasso. Ma la Papa si è difesa potendo contare su appoggi esterni e lasciando in un cassetto anni ed anni di stima e amicizia consolidata con il suo ex compagno di liceo.

    Raffaele Nazzaro ha disertato le urne. Un impegno improvviso lo ha trattenuto a Milano e se fosse tornato in tempo per andare a votare avrebbe sostenuto Papa o Campobasso? Secondo un calcolo delle probabilità nessuno dei due in quanto la sua appartenenza all’Udc lo avrebbe indirizzato verso Mario Pepe, attuale sindaco di San Giorgio, e solo su accordi locali avrebbe potuto votare a favore della Papa. Ma è noto da anni il suo ruolo di battitore libero lontano dai gruppi e perciò confinato sempre ad un ruolo politico secondario. Stando ai voti è meglio che Nazzaro sia stato impegnato a fare altro perchè la neo eletta Angela Papa avrebbe rischiato seriamente la sua elezione. Su Marcella Sorrentino bisognerebbe aprire un capitolo tra appartenenze e strategie locali e scelte politiche provinciali e nazionali. La Sorrentino resta sempre “un’etoile” della politica locale. L’avvocatessa, da poco anche professoressa di diritto, è di fatto una delle punte di diamante dell’Udc (non a caso riveste il ruolo di delegato nazionale) e quindi ci sarebbe qualche dubbio sul suo voto ad Angela Papa. Anche se tra le due vi sono rapporti di  cordialità reciproca. La politica, però, è altro e le partite decisive si giocano nelle urne. Lontano dai riflettori. angela-papak

     

     

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