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    Rete idrica a Montesarchio, Cecere “bacchetta” Campobasso: ma sai di cosa parli?

    Scritto il 28 febbraio 2017 - 21:42

    MONTESARCHIO –  L’emergenza idrica sta animando il dibattito. I cittadini sono infuriati e diverse sono le manifestazioni di “indignazione” nei confronti degli amministratori che da mesi non si attivano per risolvere il problema. La questione è servita “a svegliare” la coscienza di consiglieri comunali come Giovanni Campobasso. Il suo ritorno sulla scena ha un sapore tipicamente da campagna elettorale. Le sue dichiarazioni arrivano per rispondere a muso duro al leader della minoranza Giuseppe Cecere. Lo fa senza mettere in conto due cose: la prima è che l’ingegnere conosce le dinamiche amministrative e soprattutto i progetti posti in essere dalla giunta Izzo e – la seconda – è che l’ex vicesindaco  continua a sedere in Consiglio e quindi inserito ancora in quelle che sono le dinamiche politiche e territoriali.

    Cecere ha ricordato le opere di rifacimento della rete idrica avviate dall’amministrazione Izzo: ” Ad ogni intervento di restyling cittadino – ha detto – abbiamo proceduto a rifare le condutture ormai obsolete”.

    Il neo consigliere provinciale ha sostenuto il contrario e anzi ha puntato l’indice contro i dieci anni di mandato dell’ex sindaco Izzo. Commette un’omissione: ma lui dov’era? Forse viveva in modo sonnolente il suo ruolo di consigliere di opposizione a cui gli elettori lo avevano delegato?. Oggi a distanza di quattro anni dall’insediamento della maggioranza, Campobasso ha deciso di “dire la sua” raccontando la barzelletta delle mancanze di chi lo ha preceduto. Campobasso non si aspettava che Cecere gli rispondesse. Pensava che tutto potesse risolversi con una “pacca sulla spalla”. Ma non è stato così ed ecco che Peppe Cecere senza alcuna esitazione  ha replicato: “Campobasso è da ormai molti anni in Consiglio Comunale, credo il più anziano, ma poco attento e disinformato su questioni tecniche e finanziarie.

    Per quanto riguarda la questione idrica – ha chiarito il leader dell’opposizione – bisogna dire che la problematica di questi giorni non dipende dalla rete ( ormai obsoleta) ma da altri fattori tecnici legati al gestore Alto-Calore che Campobasso sostiene con la sua amministrazione .

    Sul piano delle opportunità voglio evidenziare come le scelte di questa Amministrazione e del consigliere Campobasso non sono in linea con le priorità della collettività. L’ultima campagna elettorale – ha  continuato l’ex vicesindaco –  fu caratterizzata dalla strumentalizzazione della distribuzione idrica nella parte alta della vitulanese, una forma di terrorismo politico e di promesse (vorrei dire bugie). Cosa hanno prodotto? Noi trovammo una soluzione temporanea che ancora oggi regge e siamo andato oltre.

    La precedente amministrazione Izzo aveva reso cantierabile un progetto di 750.000, euro per potenziare il sistema idrico nelle zone alte: questo progetto giace negli uffici comunali. Allora il patto di stabilità imposto dal governo Monti non permise di realizzare una serie di opere che avevamo progettato. E’ giusto chiedersi se sia più opportuno sistemare il campo sportivo con 1milione (1.000.000,0) di euro pagati dalla collettività o appaltare il progetto di adeguamento idrico per 750.000,0 euro ? Questa sensibilità manca a Campobasso e ad altri .

    Il nodo è questo: può  un’amministrazione decidere di stanziare un milione di euro per il campo sportivo quando la maggior parte della cittadinanza soffre per la grave emergenza idrica che attanaglia il territorio? Le continue denunce del sindaco Franco Damiano non sono servite a niente. Ad aggravare la sua posizione è anche quella lunga permanenza nel cda dell’Alto Calore. 

    Incarico inutile visti i tristi risultati e le mancanze  per un territorio che oggi si trova a far fronte ad un’emergenza senza precedenti. La dialettica politica non risolve il grande disagio per le famiglie e soprattutto per i nuclei dove l’approvvigionamento di acqua è indispensabile come i casi in cui ci sono persone allettate o anziani con disabilità.

    Tra le domande lanciate all’indirizzo di Campobasso anche: “Perché – ha scritto Cecere – non spiega dove sono fini i 300.000,0 euro per riqualificare P.zza Carlo Poerio (centro pulsante del nostro territorio) ? sa Campobasso che parte di quei soldi sono stati destinati dalla sua Amministrazione e quindi con il suo consenso ad opere particolari come il recupero di un sentiero a Cirignano ?”.

    Le contraddizioni del neo consigliere provinciale sono evidenti: da un lato sostiene che il Comune sia in difficoltà finanziaria e, dall’altro l’ Ente si impegna a realizzara un’opera come il campo sportivo. Allora il dubbio è: i soldi ci sono o non ci sono? La rivisitazione dei mutui a cosa è servita? Campobasso sostiene sia stata una manovra necessaria per finanziare “la gestione ordinaria”. Se è così perchè investire per un’opera secondaria da un milione di euro? 

    Assunta Ferrettacecere-giuseppekRe

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